Notizie e aggiornamenti dal mondo della Mediazione

Organismo di mediazione: non può limitare la proposta del mediatore

Organismo di mediazione. Il Tribunale di Patti, in una recente ordinanza (datata lo scorso 25 maggio), ritorna sulla possibilità di fare una proposta da parte del mediatore.

Organismo di mediazione e proposta solo in caso di richiesta delle parti

Il giudice istruttore ritiene opportuno che la libera scelta dell’organismo di mediazione cada su ente dotato di regolamento che non limiti il potere (meglio la possibilità) di formulare la proposta solo in caso di richiesta congiunta delle parti. Tali previsioni regolamentari, frustrano lo spirito della norma che è rappresentato dal fornire uno stimolo alle parti per il raggiungimento dell’accordo e non consentono al giudice di fare applicazione delle disposizioni previste dall’art.13 del dlgs 28 del 2010, in materia di spese processuali, così vanificandone la ratio ispiratrice, tesa ad incentivare rifiuti ingiustificati di proposte conciliative ragionevoli.

La formulazione della proposta passaggio fondamentale della procedura di mediazione

Prosegue il magistrato siciliano affermando che la formulazione di una proposta da parte del mediatore – tutte le volte in cui le parti non abbiano raggiunto un accordo amichevole ed anche in assenza di una richiesta congiunta delle stesse – costituisce un passaggio fondamentale della procedura di mediazione, altresì valorizzato dalle disposizioni del D.L 22.6.2012 n.83. Viene confermata pertanto la tendenza del legislatore ad introdurre nell’ordinamento meccanismi dissuasivi di comportamenti processuali ostinatamente protesi alla coltivazione della soluzione giudiziale della controversia, la cui individuazione – però presuppone la formulazione (o, comunque, la libera formulabilità) di una proposta conciliativa da parte del mediatore ed il suo raffronto ex post con il provvedimento giudiziale di definizione della lite.

Improcedibilità della domanda in caso di mancata partecipazione personale

L’ordinanza prosegue, non solo rimarcando l’eventuale improcedibilità della domanda giudiziale in caso di mancata partecipazione personale senza giustificato motivo al tentativo di mediazione, ma l’onere da parte del mediatore di verbalizzare i motivi eventualmente addotti dalle parti assenti per giustificare la propria mancata comparizione personale, e, comunque, di adottare ogni opportuno provvedimento finalizzato ad assicurare la presenza personale delle stesse, ad esempio disponendo  un rinvio del primo incontro o sollecitando anche informalmente il difensore della parte assente a stimolare la comparizione ovvero dando atto a verbale che, nonostante le iniziative adottate, la parte a ciò invitata non ha inteso partecipare personalmente agli incontri, né si è determinata a nominare un suo delegato (diverso dal difensore), per il caso di assoluto impedimento a comparire.

Per leggere l’ordinanza integrale vai nella sezione Giurisprudenza del sito web Concilia Lex, oppure clicca qui.

 

Articolo a cura del responsabile scientifico di Concilia Lex S.p.A., avv. Pietro Elia

Focus sui protagonisti della II^ Giornata Nazionale della Mediazione Civile e Commerciale: Marilena Rizzo, presidente del Tribunale di Firenze

Focus sui protagonisti. La II^ Giornata Nazionale della Mediazione Civile e Commerciale è in fase di organizzazione da parte dello staff Concilia Lex e tutto procede per il meglio. Definito anche il parterre dei relatori, mentre le personalità che porgeranno i loro saluti saranno in tre: il sindaco della città di Firenze, Dario Nardella; il responsabile scientifico di Concilia Lex S.p.A., avv. Pietro Elia; ed il presidente del Tribunale di Firenze, Marilena Rizzo.

Focus sulla presidente del Tribunale di Firenze

Questa settimana conosciamo meglio proprio quest’ultima. Cinquantotto anni, originaria di Pesaro, è in magistratura dal 1987, quando ha esordito nella sua carriera ad Arezzo. Sposata e madre di una figlia di 21 anni, fa parte anche della segreteria nazionale della corrente Unicost. Marilena Rizzo è la prima donna a guidare, nella storia, il Tribunale di Firenze. Recentemente la Giudice Rizzo si è fatta anche promotrice dell’istituzione della web tv del Foro fiorentino, primo esempio in Italia, con sette aree tematiche. Rizzo ha informato  i cittadini della creazione della rete Dafne, per tutelare le vittime dei reati. Ora il prossimo obiettivo è la pubblicazione delle sentenze.

Venerdì 13 ottobre appuntamento al Grand Hotel Baglioni per il convegno Concilia Lex

La presidente Marilena Rizzo porgerà i saluti di benvenuto proprio per il convegno Concilia Lex del 13 ottobre a Firenze. Nella suggestiva location del Grand Hotel Baglioni, Sala Michelangelo, si darà dunque spazio alla discussione sulla mediazione, sia intesa come procedura (con le relative criticità ed opportunità) che come cultura di cui l’Italia deve farsi promotrice.

Per tutte le informazioni sull’evento,  clicca qui, sul nostro sito web.

Corte di Cassazione: la CTU non costituisce prova

Corte di Cassazione e CTU. Pochi giorni fa, in un’ordinanza, la Suprema Corte ha affermato che la CTU non costituisce un mezzo di prova in senso proprio in alcuno casi. Questo orientamento, che non è proprio una novità, potrebbe avere ripercussioni anche sul tavolo della mediazione (specialmente quella bancaria), quando le parti valuteranno se sia il caso di servirsene.

Continue reading →

Atp o mediazione? Quale scegliere? (Parte II)

Atp o mediazione? È da ritenere che, dinanzi alla scelta se esperire la mediazione ovvero l’ATP (Accertamento Tecnico Preventivo), si tenderà a preferire quest’ultimo, non soltanto perché la mediazione in materia di responsabilità medica non ha portato grandi risultati in assenza di un accertamento di natura tecnica, ma anche alla luce di due previsioni contenute nel nuovo testo normativo. Eccole:

Continue reading →

Atp o mediazione? Il dilemma del danneggiato per responsabilità medica (Parte I)

Atp o mediazione? Nella recentissima legge sulla responsabilità sanitaria (Legge Gelli nr 24 dell’8 marzo 2017), l’art. 8 prevede una condizione di procedibilità alternativa tra accertamento tecnico preventivo e procedimento di mediazione di cui al D.lgs. 28/2010.

Continue reading →

Assistenza legale in mediazione: per il Cnf è necessaria

Assistenza legale in mediazione. Con una nota del 4 luglio 2017, il CNF ha replicato al dictum della recente sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 giugno 2017 (C-75/16), affermando che il principio della obbligatorietà dell’assistenza legale in mediazione, sotto l’egida del D. Lgs. 28/2010, rimane intonso a differenza delle procedure ADR regolamentate dal Codice dei Consumatori modificate in base alla Direttiva nr 11 del 2013 dove, ma non è una novità, non è prevista la necessaria assistenza legale, il che ovviamente non la esclude.

Continue reading →

II^ Giornata Nazionale della Mediazione Civile e Commerciale, ritornano i nostri focus

Anche quest’anno in occasione del consueto convegno di ottobre, la II^ Giornata Nazionale della Mediazione Civile e Commerciale organizzata da Concilia Lex, ci occuperemo periodicamente (circa una volta alla settimana) di un argomento che riguarda questo evento: dal focus sui relatori agli argomenti trattati, fino a conoscere meglio le società di co-branding che ci accompagneranno in tutto questo periodo.

Continue reading →

Condizione di procedibilità: la Corte d’Appello di Palermo rimette le cose a posto

L’impugnativa della delibera assembleare ex art. 1137 c.c. di 30 giorni ed il suo rapporto con la condizione di procedibilità procura non poche preoccupazioni agli aventi interesse a contestare l’atto in questione. Tuttavia il recente trend giurisprudenziale sembra che abbia fatto chiarezza sul punto, ma nonostante tutto ci si trova davanti a decisioni che vanno contro la natura non processuale di tale termine e quindi le conseguenze che comporta negativamente un’errata interpretazione della norma.

E’questo il caso del Tribunale di Palermo, che ha ritenuto che nei 30 giorni fossero compressi sia il tentativo di mediazione che l’impugnazione della delibera e che pertanto il detto termine non riprendesse ex novo ma dal punto di progressione già raggiunto con la conseguenza declaratoria di inammissibilità del ricorso ex art. 1137 c.c.

Continue reading →

Statistiche I trimestre 2017: aumenta il ricorso alla mediazione

Statistiche. Pochi giorni fa il Ministero della Giustizia ha pubblicato i dati statistici sulla mediazione civile e commerciale aggiornati al 31 marzo 2017. Le prime proiezioni riguardano il numero di procedimenti iscritti che si attestano attorno ai 270.000 e che registrano una leggera flessione rispetto all’anno precedente, ma balza agli occhi l’aumento significativo rispetto alla mediazione 1.0, la quale ha subìto anche la notevole avversità all’istituto dei primi anni in cui è entrato in vigore il decreto numero 28.

Continue reading →

Mediazione demandata: senso di responsabilità delle compagnie assicurative

Mediazione demandata e compagnie assicurative. Nella recente sentenza (datata 29 maggio 2017) della XIII sezione del Tribunale di Roma, estensore Giudice dott. Massimo Moriconi, si pone l’atavico problema del rifiuto quasi sempre incondizionato delle compagnie assicuratrici, alle quali seguono istituti bancari ed enti pubblici (in primis le ASL) . Il più delle volte non è dato comprendere le ragioni di questa persistente resistenza ad una soluzione stragiudiziale della controversia, tenuto conto dell’economicità di quest’ultima e della sua rapidità sotto l’aspetto temporale.

Mediazione demandata e compagnie assicurative

Nel caso di specie, la compagnia assicuratrice veniva citata a seguito della manleva azionata dalla sua cliente affinché ne rispondesse dell’eventuale risarcimento di controparte. Il Giudice Moriconi, a seguito delle movenze procedurali della causa in oggetto, ha ritenuto che “in relazione a quanto emerso allo stato degli atti (ed in particolare dalle dichiarazioni di A.M. in relazione ai fatti esposti da V.V.) le parti ben potrebbero pervenire ad un accordo conciliativo. Infatti, considerati i gravosi ruoli dei giudici ed i tempi computati in anni per le decisioni delle cause, una tale soluzione, che va assunta in un’ottica non di preconcetto antagonismo giudiziario, ma di reciproca rispettosa considerazione e valutazione dei reali interessi di ciascuna delle parti, non potrebbe che essere vantaggiosa per tutte”.

Proposta del giudice ex art.185 c.p.c.

Alla luce di tali considerazioni, il Dr. Moriconi ha formulato una proposta ex art. 185 c.p.c., motivata anche se ciò non previsto dalla normativa e pertanto anche supportata anche da elementi che avrebbero potuto orientare le parti verso un possibile accordo. Ma non si ferma qui, poiché in caso di mancata accettazione della proposta ha previsto l’invio in mediazione davanti ad un Organismo di mediazione di comprovata qualità professionale, richiedendo altresì l’effettiva partecipazione al procedimento di mediazione demandata, laddove per effettiva si richiede che le parti non si fermino alla sessione informativa e che oltre agli avvocati difensori siano presenti le parti personalmente.

Il Giudice condanna la compagnia assicurativa

Prosegue, inoltre, aggiungendo che […] “la mancata partecipazione (ovvero l’irrituale partecipazione) senza giustificato motivo al procedimento di mediazione demandata dal giudice oltre a poter attingere, secondo una sempre più diffusa interpretazione giurisprudenziale, alla stessa procedibilità della domanda, è in ogni caso comportamento valutabile nel merito della causa”. Nonostante la chiarezza e l’esaustività dell’ordinanza, la compagnia assicuratrice non ha inteso aderire alla mediazione, quindi disattendendo l’ordinanza ex art. 5 comma 2, ritenendo opportuno persistere nella via processuale. Alla luce di tale comportamento il Giudice ha ritenuto condannare l’assicurazione sia nel merito che ai sensi dell’art. 96 2 co c.p.c. ritenendo indubbia la sussistenza della gravità della colpa, se non addirittura del dolo, inteso come volontaria e consapevole volontà di eludere l’ordine del giudice.

Per leggere la sentenza integrale vai nella sezione Giurisprudenza del nostro sito web.

 

A cura del responsabile scientifico Concilia Lex S.p.A., avvocato Pietro Elia.