Notizie e aggiornamenti dal mondo della Mediazione

Gestione digitale della procedura di mediazione

Uno dei rischi più sottovalutati nella mediazione è la discontinuità procedurale: passaggi poco chiari, comunicazioni non tempestive, informazioni che non arrivano a tutti gli attori coinvolti. la gestione digitale della procedura di mediazione è di supporto al mediatore nello svolgimento della sua mansione.  Spesso non si tratta di conflitti insanabili, ma di semplici interruzioni nel flusso operativo che generano rallentamenti, incomprensioni e perdita di fiducia nel processo.

Quando una fase non è correttamente tracciata o condivisa, il procedimento perde coerenza. Le parti possono avere percezioni diverse dello stato della pratica, i professionisti rischiano di lavorare su informazioni parziali e l’organismo fatica a garantire uniformità e controllo. In un ambito delicato come quello della mediazione, anche una piccola frizione organizzativa può incidere sull’efficacia complessiva dell’intervento.

La gestione digitale consente di mantenere continuità tra le fasi, creando un filo conduttore chiaro e verificabile dall’avvio alla chiusura della procedura. Attraverso strumenti strutturati è possibile garantire:

– allineamento costante tra segreteria, mediatore e parti
– visione completa e aggiornata dello stato della procedura
– tracciabilità delle comunicazioni e dei documenti
– riduzione delle frizioni operative e degli errori manuali

La digitalizzazione non sostituisce la competenza del mediatore, ma la supporta, offrendo un’infrastruttura organizzativa solida e trasparente. Ogni passaggio diventa verificabile, ogni scadenza monitorabile, ogni documento facilmente reperibile.

Il controllo delle fasi non è burocrazia. È gestione del procedimento. Significa presidiare il processo in modo consapevole, prevenire criticità e garantire alle parti un percorso ordinato, professionale e coerente. In questo senso, la continuità procedurale non è un dettaglio tecnico, ma un elemento strategico di qualità e affidabilità.

Inoltre, una procedura continua e ben strutturata rafforza anche la percezione di autorevolezza dell’organismo di mediazione. La chiarezza dei passaggi, la puntualità delle comunicazioni e la coerenza delle informazioni trasmettono sicurezza alle parti e favoriscono un clima di collaborazione. Quando il procedimento è governato con metodo, si crea uno spazio più favorevole al dialogo e alla ricerca di soluzioni condivise, perché l’energia non viene dispersa nella gestione delle inefficienze ma concentrata sulla risoluzione del conflitto.

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I vantaggi di un’area riservata online per gli avvocati!

Gli studi legali più evoluti oggi ragionano per sistemi, non per singole pratiche.
Gestire la mediazione tramite un’area riservata online consente di:
– standardizzare i flussi
– coordinare collaboratori
– mantenere una visione d’insieme
La piattaforma Concilia Lex si inserisce nella struttura dello studio, non la complica.
Perché la qualità del lavoro passa anche dall’organizzazione.
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Aprire una sede Concilia Lex è una scelta di posizionamento!

Aprire una sede operativa Concilia Lex non significa solo “aggiungere un’attività”.
Significa ripensare il ruolo dello studio sul territorio.
In un mercato professionale sempre più competitivo, la differenza non è data solo dalla competenza tecnica, ma dalla capacità di offrire soluzioni strutturate ai conflitti, prima che diventino contenzioso.
Una sede Concilia Lex consente di:
– intercettare la domanda di mediazione in modo diretto
– presidiare la fase stragiudiziale con autorevolezza
– ampliare il dialogo con imprese e privati
– rafforzare il posizionamento dello studio come punto di riferimento locale
Il valore non è solo economico.
È reputazionale, relazionale, strategico.
Per questo aprire una sede Concilia Lex non è una scelta tattica.
È una decisione di visione professionale.

OrdinanzaTribunale di Nola

A seguito dell’eccezione di parte convenuta per la mancata convocazione alla mediazione, il Giudice del Tribunale di Nola, premesso che, ai sensi del citato art. 8 d.lgs. 28/2010 “…La domanda di mediazione, la designazione del mediatore, la sede e l’orario dell’incontro, le modalità di svolgimento della procedura, la data del primo incontro e ogni altra informazione utile sono comunicate alle parti, a cura dell’organismo, con ogni mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione…” e che inoltre, nel caso di specie, nella procura alle liti conferita al difensore di parte convenuta non vi è mandato anche per la procedura stragiudiziale, ed in secondo luogo, verificato che la notifica effettivamente non risulta effettuata nei confronti della parte ex art 8 d.lgs. 28/2010, ma sembrerebbe notificata al procuratore costituito della parte convenuta (al riguardo risulta una mera copia scansionata di una ricevuta di consegna), onera la parte attrice a ripetere la mediazione.

Leggi l’ordinanza completa: https://www.concilialex.it/…/giurisprudenza…/

Concilia Lex continua la sua espansione territoriale!

Concilia Lex si espande in nuove città!
La nostra operatività è in continua crescita e la collaborazione di professionisti competenti e motivati, è fondamentale per il successo del gruppo.
Sempre più avvocati intraprendono il percorso della mediazione con la consapevolezza di offrire un servizio aggiuntivo ai propri clienti.
Nuove sedi presto operative a:
📍 Comiziano (NA) – Via Cimitero, 7
📍 Ercolano (NA) – Via Nuova Bellavista, 3
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Sentenza Tribunale di Milano

La convinzione di avere ragione, non giustifica la mancata partecipazione alla #mediazione, così come la preventiva comunicazione scritta nella quale si adducono le proprie motivazioni, rilevando l’infondatezza della domanda.
Nel caso specifico, la compagnia assicuratrice, chiamata in mediazione per l’indennizzo relativo al furto dell’auto, declina l’invito con comunicazione scritta che, secondo il giudice, non può sostituire la presenza fisica o l’eventuale collegamento in telematica.
Il proprio dissenso deve essere espresso con chiarezza e consapevolezza in sede di mediazione, dando la possibilità al mediatore di valutare le posizioni e quindi l’eventuale infondatezza.
La forma scritta espressione delle proprie convinzioni, non sostituisce il dovere di presenziare personalmente, rendendo questo comportamento sanzionabile per assenza ingiustificata.

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Dal 16 al 20 marzo collegamento online (40 ore teoria)
Dal 23 al 27 marzo in presenza (10 ore teoria e 30 ore pratica)
Formatore: Avv. Pietro Elia
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Aprire una sede operativa Concilia Lex, nuova opportunità di lavoro!

Negli ultimi anni la #mediazione civile e commerciale è diventata uno strumento sempre più centrale nella gestione delle controversie.
Per molti studi professionali questo significa una cosa sola: integrare un servizio richiesto, senza snaturare il proprio ruolo.
Aprire una sede operativa Concilia Lex consente ad avvocati e commercialisti di affiancare alla consulenza tradizionale un’attività strutturata di mediazione, con il supporto di un organismo organizzato, conforme e riconosciuto.
Non è un salto nel buio, ma un passaggio strategico.
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Il modello operativo Concilia Lex

Aprire una sede Concilia Lex non significa “partire da zero”.
Significa inserirsi in un modello già definito, con procedure, supporto organizzativo e strumenti digitali pronti all’uso.
Il professionista:
– mantiene la propria identità
– amplia i servizi offerti
– opera all’interno di un’organizzazione strutturata
Il risultato è un’attività sostenibile, ordinata e integrata nello studio esistente.

Statistiche 2° semestre Concilia Lex

Le statistiche del secondo semestre 2025 mostrano concretamente il nostro lavoro quotidiano: trasformare i conflitti in occasioni di dialogo e di crescita reciproca.
I dati evidenziano non solo il numero degli interventi gestiti, ma soprattutto la qualità dei percorsi attivati, confermando l’efficacia del nostro approccio orientato all’ascolto e alla collaborazione.
Ci impegniamo ogni giorno per offrire soluzioni rapide, efficaci e trasparenti, riducendo i tempi di gestione e favorendo accordi sostenibili nel tempo.
Questo impegno costante si riflette nei risultati raggiunti nel secondo semestre del 2025, che testimoniano la fiducia riposta nel nostro operato e il valore del dialogo come strumento centrale di risoluzione dei conflitti.