Una pronuncia del Tribunale di Avellino che offre un chiarimento molto utile su un tema che, nella pratica, può creare non pochi dubbi: quando una controversia che coinvolge un condominio può essere considerata realmente “in materia di condominio” ai fini della mediazione obbligatoria?
Il punto centrale della decisione è che non basta la presenza del condominio come parte della controversia. Occorre guardare all’origine della pretesa e, soprattutto, al rapporto giuridico dal quale nasce la domanda.
Nel caso esaminato, la controversia riguardava il pagamento di lavori di riqualificazione energetica eseguiti da una società sulla base di un contratto di appalto. Secondo il Tribunale, quindi, la lite nasceva dal rapporto contrattuale tra appaltatore e condominio e non dalla violazione o dall’applicazione delle specifiche norme che disciplinano la materia condominiale. Per questo motivo non poteva essere automaticamente sottoposta alla mediazione obbligatoria prevista per le controversie condominiali.
È un distinguo importante anche sotto il profilo operativo. Non ogni lite relativa a lavori condominiali è necessariamente una lite “condominiale”: bisogna valutare chi agisce, contro chi, quale diritto viene fatto valere e soprattutto quale sia il titolo giuridico della pretesa.
La pronuncia invita quindi a una qualificazione più attenta della controversia prima di procedere in giudizio. E questo è particolarmente importante perché dall’individuazione della materia può dipendere la stessa condizione di procedibilità della domanda.
La mediazione resta naturalmente uno strumento utile anche nelle controversie contrattuali tra condominio e appaltatore, ma la sentenza ricorda un principio fondamentale: l’ambito della mediazione obbligatoria deve essere individuato sulla base della legge e non semplicemente del contesto nel quale nasce la controversia.
Un tema di grande interesse per avvocati, amministratori di condominio, imprese e Organismi di mediazione, soprattutto alla luce delle diverse interpretazioni che possono emergere nella pratica.


