Una recente pronuncia del Tribunale di Siena ribadisce un principio importante: anche quando la mediazione si conclude senza accordo, l’attività svolta può avere un valore nel successivo giudizio.
In caso di accoglimento della domanda, infatti, le spese sostenute per la procedura di mediazione possono essere poste a carico della parte soccombente, compresi i compensi professionali per l’assistenza prestata.
Un riconoscimento che valorizza il ruolo della mediazione, non solo come strumento per raggiungere un accordo, ma anche come fase rilevante nella gestione della controversia.


