Il 2017 è cominciato da pochi giorni ma è bene che gli avvocati tengano a mente diverse date che segneranno novità molto importanti. Ecco dunque quelli che saranno i principali cambiamenti.
Il 2017 è cominciato da pochi giorni ma è bene che gli avvocati tengano a mente diverse date che segneranno novità molto importanti. Ecco dunque quelli che saranno i principali cambiamenti.
Un’accurata sintesi del vero significato della mediazione obbligatoria civile e commerciale e dei modi in cui essa debba svolgersi ci viene da un’ordinanza del Tribunale di Lecce, emanata lo scorso 11 ottobre. Il giudice, dott. Italo Mirko De Pasquale, parte dal concetto che il procedimento di mediazione vada esperito nei confronti di tutte le domande introdotte nel giudizio, a maggior ragione quando tutte rientrano tra le materie obbligatorie ex art. 5, comma 1 bis D.Lvo. 28/2010. Continue reading →
Il network Concilia Lex S.p.A si arricchisce di altre due nuove sedi, Venosa (Pz) e Pedara (Ct), che vanno ad aggiungersi alle 41 già esistenti. La sede di Venosa rappresenta un importante ampliamento della copertura in Basilicata, dove Concilia Lex è presente nella sola città di Potenza, sede quest’ultima accreditata nel settembre 2015 e che vede come responsabile la dott.ssa Vita Telesca. Per Pedara, invece si tratta della dodicesima sede nella regione Sicilia (le altre undici sono: Avola, Catania e Catania2, Floridia, Gela, Grammichele, Ispica, Lentini, Modica, Pachino e Ragusa) e ben la quarta in provincia di Catania).
Accreditate con provvedimento dello scorso 13 dicembre (reso effettivo nella giornata di ieri), ecco gli indirizzi delle nuove arrivate. Sia la sede di Venosa che quella di Pedara si trovano posizionate in modo logisticamente ideale, in strade facilmente raggiungibili: a Venosa la sede è in Via Roma 24, mentre a Pedara l’indirizzo è in Via Pirandello 31. Anche gli organismi di mediazione di Venosa e Pedara rappresentano, come gli altri, un punto di riferimento importante per l’espletamento del servizio di conciliazione, garantendo all’utenza gli stessi standard di qualità, neutralità e riservatezza del servizio di mediazione, propri della sede principale di Concilia Lex S.p.A.
Per quanto riguarda la gestione interna, infine, per la sede di Venosa il referente è il dott. Vincenzo Teora, mentre la responsabilità della sede di Pedara è affidata alla dottoressa Zappalà. Il network è comunque ancora in crescita. Presto, infatti, vi saranno altre nuove aperture. Vi terremo aggiornati di tutte le novità. Per scoprire quali sono tutte le sedi Concilia Lex clicca qui: http://www.concilialex.it/organismo-mediazione/sedi-e-riferimenti-mediazione.html
Nei giorni scorsi sono state rese note le ultime statistiche sulla mediazione, rilevate e divulgate dal ministero della Giustizia, (Dipartimento della organizzazione giudiziaria, personale e dei servizi – Direzione Generale di Statistica e analisi organizzativa). Le rilevazioni si riferiscono al primo semestre di quest’anno (1 gennaio – 30 giugno 2016), con focus sul secondo trimestre, e si sono basati sulle risposte di 468 Organismi, su 852 interpellati. Ecco le osservazioni più interessanti che si possono rilevare.
Assenza delle parti in mediazione, vincolo di solidarietà e validità del verbale di proseguimento sottoscritto dall’avvocato senza le parti. Sono questi gli argomenti affrontati nella sentenza emessa dal Giudice di Pace di Nocera Inferiore (dott.ssa Katia Gamberini) lo scorso 26 maggio. Vediamo in dettaglio di cosa si tratta.
L’oggetto della sentenza è un’opposizione a decreto ingiuntivo (per corresponsione di somme creditizie di spettanza solidale) con primo incontro risalente alla fine del 2014. L’incontro Continue reading →
Sul segreto in mediazione non c’è nessun dubbio da parte del ministero della Giustizia. Il contenuto dell’incontro di mediazione e di ciò che si è detto tra le parti, nell’eventualità di un’indagine penale, deve essere messo a disposizione della Procura della Repubblica sotto forma di fascicolo. Verrebbero a cadere, in questo modo, anche gli obblighi di privacy e trattativa riservata, sanciti dal D.Lgs 28/2010 (articoli 9 e 10, comma 1). In particolare il reparto IV della Direzione Generale per la Giustizia civile, dunque, che all’interno del ministero della Giustizia svolge attività di vigilanza e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell’elenco degli enti di formazione per la mediazione, è stato molto chiaro:il mediatore non può in nessun caso opporsi alla richiesta da parte di chi compie indagini penali di venire meno all’obbligo di riservatezza. Continue reading →
L’inquilino in affitto che non rispetta le regole imposte dal condominio in cui abita (che si era impegnato a seguire all’atto della firma del contratto di locazione) può essere sottoposto dal proprietario a pronuncia giudiziale che abbia come motivazione l’inadempimento. A stabilirlo è il Tribunale di Monza con la sentenza 2395 del 2016. La decisione arriva proprio a seguito della richiesta di un locatore di sciogliere in tempi anticipati il contratto di affitto a causa della cattiva condotta del conduttore. Nel caso specifico quest’ultimo si era reso colpevole del ripetuto mancato rispetto del regolamento condominiale.
Il mancato rispetto del conduttore in oggetto si manifestava con rumori molesti e disturbo della quiete degli altri condòmini. I rumori si verificavano ben oltre le 23.00, tanto da indurre l’amministratore del condominio a denunciarlo alle Forze dell’Ordine. Come rileva la sentenza del Tribunale di Monza: il non osservare le regole condominiali da parte del conduttore è un vero e proprio inadempimento. Questo secondo l’art. 1587 c.c., per il quale lo stabile in affitto va utilizzato “per l’uso determinato nel contratto o per l’uso che può altrimenti presumersi dalle circostanze”.
Nel caso in oggetto, poi, l’inquilino non ha negato le azioni di cui veniva accusato ma si è limitato a sminuirle e minimizzarle. Nello specifico, si trattava di musica ad altissimo volume e rumori di canti e balli anche ben oltre l’orario limite previsto dal regolamento condominiale. Proprio per questo motivo i giudici hanno ritenuto legittimo lo scioglimento del contratto di locazione, dal momento che la violazione delle voci insite al suo interno (tra cui quella di non violare il regolamento condominiale) viene considerata grave.
Ottobre mese record per numero di mediazioni per il nostro organismo! Il network Concilia Lex S.p.A. registra infatti 245 mediazioni(il numero più alto di sempre per i nostri standard) distribuito tra tutte le sedi in Italia. Ciò rappresenta sicuramente una spinta per fare sempre meglio e superarci, ma intanto un grazie va anche all’impegno di coloro che quotidianamente lavorano per promuovere la cultura della mediazione nel nostro Paese.
Proposta di accordo e mediatori. Tra le varie ordinanze sul ruolo effettivo del mediatore all’interno delle procedure di mediazione, oggi parliamo di quella emessa dalla Corte d’Appello di Milano lo scorso 13 settembre all’interno di una controversia di tipo commerciale tra due imprese. Queste ultime erano già state giudicate dal Tribunale di Milano, che aveva stabilito come la convenuta dovesse effettivamente risarcire la parte attrice. Convenuta che, successivamente, era ricorsa all’appello.
In fase di appello i magistrati estensori (dott. Amedeo Santosuosso, dott.ssa Francesca Fiecconi, dott.ssa Maria Iole Fontanella) decretano le condizioni di procedibilità per avviare una mediazione. A questo proposito vengono riportati stralci dell’ art. 5 del d.lgs. 28/2010 sulla mediazione, coordinato con le modifiche del “Decreto del fare” del 2013: “Il giudice, anche in sede di giudizio di appello, valutata la natura della causa, lo stato dell’istruzione e il comportamento delle parti, può disporre l’esperimento del procedimento di mediazione; in tal caso, l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale anche in sede di appello”.
Nell’ambito di queste decisioni i giudici della Corte d’Appello meneghina evidenziano poi il ruolo del mediatore durante lo svolgimento della mediazione stessa, anche in contesti di controversie tra aziende (dunque siamo in argomento squisitamente commerciale). Per cui, oltre ad assegnare alle parti il termine di quindici giorni per promuovere il procedimento di mediazione innanzi all’ organismo che ritengono più idoneo e ad assegnare il termine di tre mesi per l’espletamento del procedimento di mediazione i giudici dispongono che “Le parti compaiano personalmente innanzi al mediatore designato, il quale sarà tenuto sin dal primo incontro a formulare una proposta d’intesa”. La Corte dispone, infine, “…che l’esito del procedimento di mediazione venga comunicato in cancelleria a cura dell’ufficio del mediatore e nel rispetto dell’obbligo della riservatezza”.
Per leggere l’ordinanza integrale vai nella sezione Giurisprudenza del sito web di Concilia Lex S.p.A. , oppure clicca qui.
Contributi per avvocati: una delle novità introdotte quest’anno dalla Legge di Stabilità è la possibilità da parte anche dei liberi professionisti (compresi, dunque, gli avvocati) di richiedere contributi economici previsti nel Fondo Sociale Europeo (FSE), nella programmazione che va dal 2014 al 2020. Tale fondo (che ammonta a circa 24 miliardi di euro) andrà poi a confluire nei Pon e nei Por nazionali e regionali, per cui gli incentivi potranno venire sia direttamente dall’Europa, che dalle Regioni o dagli enti statali.
Come fare per usufruire di questi fondi e quali iter burocratici bisognerà Continue reading →